La Fondazione
La Fondazione Splendor Fidei ETS è una fondazione senza scopo di lucro che, come ente del terzo settore, persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Nata per promuovere e realizzare tutti i possibili interventi finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e religioso della città di Lecce, è fautrice di iniziative di valore socio-culturale nel territorio dell’Arcidiocesi che individuano nella continuità di vita del patrimonio storico-artistico il principio imprescindibile per il progresso di una comunità.
Mantenendo in vita le eccellenze culturali del territorio attraverso missioni di recupero, attività di ricerca e iniziative di promozione territoriale, Splendor Fidei assicura la fruibilità dei beni artistici e architettonici, punto di partenza imprescindibile per la formazione dell’individuo quale parte integrante di una società fondata su solidi valori identitari.
Attività
La cultura rappresenta il mezzo per eccellenza di inclusione sociale, di coinvolgimento e di partecipazione alle dinamiche della collettività; attraverso di essa, le coscienze si formano in un percorso di crescita e di maturazione interiore che travalica la visione del singolo individuo.
Sulla base di questo assunto, la Fondazione persegue azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e religioso, in particolare nel territorio dell’Arcidiocesi di Lecce, e organizza attività culturali, artistiche e ricreative di interesse sociale, potendo contare su proficue collaborazioni avviate con enti ed istituzioni di alto profilo che presentano finalità compatibili.
Ambiti di intervento
Interventi a tutela del patrimonio storico artistico
Gli interventi portati avanti dalla Fondazione Splendor Fidei mirano a tutelare lo straordinario patrimonio culturale e religioso della città di Lecce e della sua diocesi, partendo da azioni di conservazione e missioni di restauro. Solo attraverso il recupero e la manutenzione dei beni storico-artistici è infatti possibile la trasmissione dell’eredità storica, civica e religiosa della nostra comunità.
Attività culturali
Le iniziative della Fondazione in tema di ricerca e approfondimento scientifico hanno come scopo il consolidamento del dialogo tra la comunità locale e il proprio territorio. L’organizzazione di attività culturali, artistiche e convegnistiche sono volte alla valorizzazione del patrimonio, ma anche alla crescita di valori quali l’inclusione e la solidarietà.
Splendor Fidei: la festa dei partner. Fare rete tra bellezza e fede: sul palco Paolo Ruffini
Si è svolta venerdì 12 giugno , nel piazzale dell’Istituto Marcelline di Lecce, la festa per il quarto anno della Fondazione Splendor Fidei, l’appuntamento promosso per ringraziare i partner che hanno scelto di sostenere la missione della Fondazione, nata per affiancare la diocesi nella cura, nella valorizzazione e nella promozione del patrimonio culturale ecclesiastico.
La serata, condotta dal giornalista Loris Coppola, si è aperta con il saluto di mons. Antonio Montinaro, presidente della Fondazione Splendor Fidei, che ha voluto sottolineare innanzitutto il ruolo dell’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, guida e riferimento costante nel cammino della Fondazione.
Nel corso del suo intervento, il presidente ha ricordato alcuni dei principali progetti ai quali la Fondazione ha contribuito quest’anno per la realizzazione di interventi significativi: il restauro dell’Altare di Sant’Oronzo, il restauro del pozzo del chiostro barocco dell’Antico Seminario, la chiesa Maria S.S. Assunta di Cavallino, l’organo della chiesa di San Matteo, il grande cantiere della Cattedrale di Lecce prossimo all’avvio, l’Episcopio e il Campanile di Piazza Duomo.
Nel suo indirizzo di saluto, l’arcivescovo mons. Angelo Raffaele Panzetta ha evidenziato il valore del lavoro della Fondazione, capace di realizzare due obiettivi importanti: da una parte custodire e valorizzare la bellezza ricevuta in eredità dalle generazioni precedenti, dall’altra liberare energie e risorse che la diocesi può dedicare al servizio pastorale diretto, all’educazione e all’evangelizzazione.
L’arcivescovo ha ringraziato la Fondazione e i partner «per ogni pietra restituita alla sua bellezza, per ogni altare, ogni pozzo, ogni chiesa», sottolineando come il patrimonio ecclesiastico sia il frutto di una grande visione e di una progettualità nata da cuori capaci di sognare in grande. Una bellezza che oggi può essere custodita e consegnata al futuro solo grazie a una rete di persone, istituzioni, imprese e comunità che scelgono di collaborare nella verità e nella bellezza.
Momento centrale della serata è stata la consegna ai partner del “melograno”, simbolo realizzato dall’artista Marianna Mammarella e presentato dall’arch. Alberto Torsello, responsabile tecnico-scientifico per le attività di restauro e valorizzazione della Fondazione, salito sul palco insieme al direttore generale della Fondazione, Antonio Perrone che, dopo aver portato il suo saluto e ricordato l’importanza di fare rete con i partner e le istituzioni, ha partecipato alla consegna del primo melograno all’arcivescovo Panzetta.
Alla consegna del melograno ai partner hanno preso parte anche le autorità presenti: il prefetto di Lecce, Natalino Domenico Manno, il presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli, il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone, il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino e il prorettore vicario dell’Università del Salento, Salvatore Rizzello.
La seconda parte della serata è stata dedicata alla musica e allo spettacolo, con la direzione artistica di Raffaele Casarano. Sul palco, l’esibizione musicale “Preludio”, con Raffaele Casarano, Carla Casarano e Vertere String Quartet, ha anticipato il monologo “Presente” di Paolo Ruffini, ospite speciale dell’edizione 2026.

"Essere dono di sé e della propria vita". Il prof. De Castro presenta il libro "Il bimbo e le belve"
Nella chiesa di Sant’Elisabetta, annessa a Palazzo Scarciglia in Via Libertini a Lecce, è stato presentato il libro “Il bimbo e le belve” di Viliam Amighetti e Roberto De Castro.
Il prof. De Castro, oggi diviso tra Lecce e Piacenza, custodisce un legame profondissimo con la sua terra. Originario di San Pietro Vernotico, nell’arcidiocesi di Lecce, dove affondano le radici della sua famiglia e i ricordi più intimi, mantiene uno speciale attaccamento a Lecce e alla sua comunità, arricchito dal ricordo felice delle estati trascorse a Gallipoli.
L’autore ha dialogato con mons. Antonio Montinaro, presidente della Fondazione Splendor Fidei, e con Antonio Tarentini, avvocato onorario dello Stato. L’incontro è stato introdotto dai saluti dell’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta e del prefetto Natalino Manno. L’evento è stato promosso dalla Fondazione Splendor Fidei e da ArtWork.
“Il bimbo e le belve” è un racconto che intreccia memoria, testimonianza e riflessione etica. Al centro vi è la storia vera di Thien Nhan, neonato abbandonato nella foresta vietnamita, gravemente mutilato dagli animali e sopravvissuto miracolosamente per tre giorni fino al ritrovamento da parte di alcuni monaci.
La sua vicenda si lega a quella del chirurgo pediatrico Roberto De Castro che, nel corso della sua carriera – tra Bologna, Regno Unito, Arabia Saudita, Bangladesh e altri paesi – ha sviluppato tecniche innovative per la ricostruzione genitale nei bambini. Informato del caso di Thien Nhan, De Castro accettò di intervenire, avviando un percorso di cura che cambiò la vita del bambino e, in molti sensi, anche la sua.
Il volume segue i viaggi, le missioni chirurgiche, le collaborazioni con medici locali e internazionali e la nascita dell’associazione “Thien Nhan & Friends”, che offre assistenza a bambini con gravi malformazioni o mutilazioni. Non si tratta quindi di una semplice biografia, ma di un racconto corale che intreccia vicende personali, professionali e spirituali, con al centro il messaggio che la fragilità non è un limite, ma lo spazio in cui si manifesta la forza della vita.
De Castro è chirurgo pediatrico di fama internazionale. Ha portato competenze cliniche di altissimo livello nei paesi in via di sviluppo, unendo rigore scientifico e attenzione alla dimensione etica della medicina. Autore di saggi e articoli, ha sempre considerato la cura come un gesto che riguarda l’interezza della persona.

Splendor Fidei: tre anni di impegno per la bellezza. Nel chiostro Raf (e Morandi) per festeggiare
“Questa serata è dedicata soprattutto a voi, perché siete parte essenziale della nostra azione, il vostro contributo concreto, costante e spesso silenzioso rende possibile la valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico della nostra terra. Con voi condividiamo una visione di bellezza come bene comune da custodire e trasmettere”.
Così il presidente della Fondazione Splendor Fidei, mons. Antonio Montinaro, rivolgendosi ai partner, nella serata di presentazione dei risultati dell’istituzione diocesana, al terzo anno di attività, che si è svolta, sabato 14 giugno 2025, presso la splendida cornice del chiostro dell’antico seminario, in Piazza Duomo a Lecce.
La Fondazione Splendor Fidei nasce dall’iniziativa dell’arcidiocesi di Lecce con l’obiettivo di preservare e valorizzare il patrimonio artistico e culturale della Chiesa locale, della salvaguardia di beni e, quindi, la manutenzione, conservazione, recupero e restauro dell’immenso patrimonio, al fine anche di consentirne la fruizione pubblica. Inoltre, l’organizzazione di attività culturali, artistiche e ricreative di interesse sociale, attività di promozione e diffusione della cultura e delle attività di interesse generale.
Come “impegno per la bellezza”, a ciascuno dei partner è stata consegnata una pergamena che codifica il comune impegno e la mission della Fondazione.
Infine il maestro Raffaele Casarano, ideatore e direttore artistico del Locomotive Jazz Festival, ha presentato l’atteso ospite della serata: il cantautore che ha fatto sognare, ballare e innamorare diverse generazioni, Raffaele Riefoli, in arte Raf, reduce del successo del tour nei club “Self Control 40th Anniversary”, che si è esibito portando i presenti in un viaggio musicale tra i suoi più famosi successi.
Ma non è tutto, un’ulteriore sorpresa ha reso ancor più speciale la serata-evento, la presenza di un ospite di eccezione, il cantante Gianni Morandi, in questi giorni di vacanza tra le bellezze del Salento insieme alla moglie Anna, che salendo sul palco, con Raf ha duettato in “Si può dare di più”, un modo per incoraggiare chi, ogni giorno, sceglie di vivere la bellezza per testimoniare l’amore di Dio attraverso la luce dell’arte e delle relazioni.



La testimonianza di Gianpietro Ghidini conquista ed emoziona gli studenti leccesi
L’evento, promosso dalla Fondazione Splendor Fidei Ets, in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale e il Servizio diocesano di pastorale giovanile, ha coinvolto numerosi studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio.
Di fronte a una platea composta da centinaia di ragazzi, Ghidini ha condiviso la sua toccante testimonianza, nata dal dolore per la perdita del figlio Emanuele – scomparso nel 2013 a soli 16 anni dopo aver assunto una droga sintetica – e trasformata in una missione di vita dedicata all’ascolto e al sostegno dei giovani.
L’incontro, moderato dal giornalista Loris Coppola è iniziato con i saluti istituzionali di mons. Antonio Montinaro, presidente della Fondazione Splendor Fidei e di Antonio Perrone, direttore della stessa Fondazione. A seguire, gli interventi di don Salvatore Corvino, direttore del Servizio diocesano di pastorale giovanile, e del Prefetto di Lecce, Natalino Manno, tra i principali promotori di questo incontro, che ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa e la necessità di moltiplicare occasioni di ascolto e confronto nelle scuole.
Presenti in sala anche l’arcivescovo Michele Seccia, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Donato D’Amato e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Stefano Ciotti.
Poi il momento più atteso: quello della parola di Gianpietro Ghidini.
“Undici anni fa mi sono trovato sopra un fiume, a Gavardo, in provincia di Brescia – ha esordito. Mi avevano appena raccontato che mio figlio Emanuele, di 16 anni, dopo aver preso una droga sintetica a una festa con degli amici più grandi, si era buttato in quel fiume ed era annegato. Mi sono trovato faccia a faccia con quel dolore che mi diceva ‘bùttati’, perché così avrei potuto cancellarlo per sempre, ma l’amore per mio figlio mi ha fermato. Sono tornato a casa per capire se la mia vita poteva ancora avere un senso, perché il senso fino a quel momento era stato la ricerca del successo, delle cose belle, del denaro. Dopo due giorni, ho ricevuto quella risposta. La notte prima del funerale di Emanuele ho sognato che mi buttavo nel fiume e lo salvavo, tirandolo fuori. Ho sentito una grande energia e ho avuto tutto chiaro: mio figlio mi stava dicendo: ‘Sàlvati, prova a cambiare la tua vita’. Allora scrissi una lunga lettera che è contenuta in un libro che si chiama ‘Lasciami volare’ con la promessa che avrei creato un’associazione per salvare i giovani. Da allora è nata Ema PesciolinoRosso e dopo oltre 11 anni e più di 2mila incontri in tutta Italia sono ancora qui a cercare di portare un messaggio ai giovani: quello di credere in sé stessi e di affrontare il dolore”.
È stato un incontro intenso e profondo, che ha toccato i cuori dei presenti. Attraverso parole autentiche e cariche di umanità, “Papà Gianpietro”, come è affettuosamente chiamato, ha guidato i ragazzi in una riflessione sui temi dell’adolescenza, delle scelte, dell’ascolto e del valore delle relazioni, offrendo strumenti concreti per affrontare le sfide del presente e immaginare un futuro possibile.
In un discorso senza filtri su fragilità, solitudine, relazioni familiari e pressione sociale, ha offerto parole autentiche, capaci di entrare in profondità e scuotere coscienze. Ha invitato i giovani a non avere paura di mostrarsi per ciò che sono, a chiedere aiuto, a coltivare relazioni sane e vere. Ha parlato del dolore, ma anche della possibilità di trasformarlo in amore.
L’incontro si è concluso proprio con le domande degli studenti, visibilmente emozionati, che hanno voluto aprire il proprio cuore, condividere pensieri, chiedere consigli. Un momento di grande intensità, che si è trasformato, alla fine, in un gesto corale e spontaneo: tanti ragazzi si sono avvicinati per abbracciare Gianpietro, come se quelle sue parole avessero toccato corde profonde, difficili da spiegare ma impossibili da ignorare. Forse perché, in un mondo che spesso sorvola sulla fragilità, hanno riconosciuto qualcuno che sa ascoltarla davvero.
Un ascolto che non si conclude però con l’incontro di oggi, ma che guarda già al futuro: su proposta del Prefetto Manno, con la disponibilità di Gianpietro Ghidini e di sua moglie Serenella – anche lei presente all’evento di ieri – e con il pieno sostegno della Fondazione Splendor Fidei, dell’Ufficio scolastico provinciale e del Servizio diocesano di pastorale giovanile, è in programmazione, probabilmente intorno alla metà di giugno, un nuovo appuntamento, sempre a Lecce, pensato per coinvolgere un numero ancora maggiore di studenti, aprendo il dialogo anche a genitori e famiglie. Un segno concreto della volontà di proseguire un cammino di ascolto, consapevolezza e vicinanza.
“Abbiamo vissuto un momento che non dimenticheremo – ha concluso mons. Antonio Montinaro, presidente della Fondazione Splendor Fidei. L’intensità con cui Gianpietro Ghidini ha parlato ai ragazzi, il silenzio con cui lo hanno ascoltato, i volti commossi; tutto ci dice che queste parole hanno lasciato un segno profondo. Come Fondazione, crediamo fermamente che eventi come questo siano necessari per costruire una comunità più attenta, più vicina ai bisogni delle nuove generazioni, capace di ascoltare davvero”.


Compleanni nel chiostro: l’arcivescovo e Splendor Fidei. Con gli auguri di Marcorè e Casarano
Auguri a sua eccellenza, ad multos annos. E auguri alla Fondazione Splendor Fidei per il lavoro svolto nell’ultimo anno e soprattutto per il lavoro che l’attende.
In questo ultimo anno la Fondazione Splendor Fidei ha provveduto al restauro dell’organo a canne della basilica di Santa Croce, l’installazione di un impianto di deumidificazione nella chiesa di San Matteo e, in maniera particolare, ha redatto il progetto di restauro dell’intera cattedrale che sarà “una sfida ambiziosa, impegnativa e totalizzante per la Fondazione che, nel frattempo, ha perfezionato anche la sua organizzazione”.
Tra le collaborazioni avviate anche la partership con il “Locomotive Jazz Festival” guidato dall’artista Raffaele Casarano che, per l’occasione, ha pensato e costruito insieme alla Fondazione uno spettacolo inedito sulla bellezza racchiusa in ogni essere umano, “Anime salve” appunto. Insieme a Raffaele Casarano, sul palco anche gli artisti Carla Casarano (voce), Domenico Mariorenzi (chitarra e voce), Mirko Signorile (pianoforte), e uno straordinario Neri Marcorè.

“Lecce, Natale in… musica, pittura, luce”
La Fondazione Splendor Fidei in collaborazione con la cooperativa sociale ArtWork e con il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, ha realizzato insieme all’Arcidiocesi cittadina “Lecce, Natale in… musica, pittura, luce”, un fitto programma di eventi natalizi che ha animato alcuni tra i più significativi luoghi del centro storico della città.
Concerti, uno spettacolo di videomapping e l’esposizione di opere d’arte raffiguranti la Natività e altri temi iconografici caratteristici del periodo natalizio, hanno contribuito a rendere unico il tempo delle feste per leccesi e turisti, facendo riscoprire le vere origini del Natale attraverso la valorizzazione dei linguaggi artistici e delle espressioni creative.
Alessandro Quarta testimonial di bellezza per presentare la Fondazione
Esaltare la bellezza che ci conduce all’incontro con la verità, il lavoro quotidiano di chi rende fruibile il patrimonio culturale della Chiesa di Lecce, l’adesione di tanti che contribuiscono in varie maniere a tutelare e valorizzare la nostra eredità culturale.
Così il presidente della Fondazione Splendor Fidei, mons. Antonio Montinaro, nel giorno del compleanno dell’arcivescovo Michele Seccia, ha salutato autorità e ospiti intervenuti alla serata di presentazione dei risultati dell’istituzione diocesana che, costituitasi nel novembre 2021 su iniziativa dell’arcivescovo Michele Seccia, rende tangibile l’impegno del prendersi cura del patrimonio culturale con il progetto LeccEcclesiae realizzato dalla cooperativa ArtWork e un articolato e ricco programma di interventi di restauro e manutenzione.
Molto esaltante è stato, anche il “BaRock Concert”, del noto violinista leccese Alessandro Quarta con la sua formazione, gli ArteM String Quintet e con il pianista Giuseppe Magagnino. Un dono alla Fondazione e ai suoi sostenitori – ha precisato l’artista di fama internazionale – con un regalo speciale per l’arcivescovo nel giorno del suo compleanno: l’esecuzione in prima assoluta mondiale del suo ultimo lavoro che tra meno di un mese attraverserà l’Italia e l’Europa.

Lecce è pronta a vivere le sue "Notti Sacre"
La musica rigenera, cura, emoziona; accresce il senso identitario delle comunità e le avvicina tra loro. Con questo spirito anche Lecce è pronta a vivere “Notti sacre”, rassegna di musica sacra, da tempo appuntamento di grande successo a Bari. Per la prima volta nel capoluogo salentino tre concerti a tema: il 26 settembre, il 3 e il 9 ottobre presso il Duomo di Lecce (ore 20).
Organizzata da Vallisa Cultura con ArtWork, Arcidiocesi di Lecce e Pontificio Consiglio della Cultura in collaborazione con Fondazione “Splendor Fidei” e Comune di Lecce – media partner Portalecce – la rassegna propone, nel primo appuntamento di martedì 26 settembre, l’esibizione dell’orchestra barocca “Santa Teresa dei Maschi”, con all’organo Carlo Barile e direzione di Sabino Manzo; in programma i Concerti per organo op.4. di Handel. Con il secondo appuntamento – martedì 3 ottobre – saranno di scena invece i giovani cantori e orchestrali del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, uniti al coro Dilectamusica, per eseguire il Requiem in do minore per orchestra e coro di Cherubini, diretti dal maestro Donato Sivo; maestri del coro Luca Buzzavi e Vincenzo Damiani.
Dopo l’anteprima assoluta di Bari, invece, il terzo e ultimo appuntamento della rassegna sarà la Messa di Requiem per voci e organo di Nino Rota, scritta dal compositore milanese all’età di 12 anni per la morte del padre e finora mai eseguita. L’appuntamento prevede anche la presenza di giovani cantori provenienti dal Conservatorio “Niccolò Piccinni” e dall’Università di Bari, da “Florilegium Vocis” e dalla Polifonica barese “Biagio Grimaldi” oltre che dal coro “Harmonia”: in scena un centinaio di cantori sotto la guida del maestro Sabino Manzo. Direttore dell’ensemble, per l’occasione, sarà il maestro americano Jonathan Hirsch. All’organo Annarosa Partipilo.
Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti).
Spiega l’Arcivescovo di Lecce Michele Seccia: “Questa manifestazione musicale sacra, per la prima volta, arriva nella nostra Città e, in particolare, nella nostra Cattedrale metropolitana. La bellezza del Barocco e le modulazioni dei ricami degli scalpellini ben si armonizzano con i concerti che quest’anno vengono offerti alla gente laboriosa del Salento, terra ricca di bellezze architettoniche, artistiche e naturali, che ben si sposano con la promozione della cultura e della civiltà cristiana”. La sensibilità musicale dei salentini, aggiunge Seccia, “espressa da artisti di fama nazionale e internazionale come il nostro Tito Schipa, meritava la presenza di questa prestigiosa rassegna. Auguro a tutti che, sotto il Cielo stellato della Città, si possa elevare il cuore e l’animo degli ascoltatori, fruitori attivi di armonie che attraversano i cieli e giungono al Signore di ogni bontà e bellezza”.
“Una fede che non si fa cultura non è una vera fede” aggiunge don Antonio Parisi, direttore artistico e responsabile di “Notti Sacre”. “Iniziamo quest’anno una collaborazione con ArtWork; mettiamo insieme la nostra esperienza artistica di tredici festival di “Notti Sacre” nelle chiese di Bari Vecchia e l’esperienza organizzativo-logistica sviluppata dalla cooperativa sociale ArtWork nella città di Lecce. Grazie anche alla collaborazione tra le due Diocesi di Bari-Bitonto e Lecce, finalmente possiamo guardare avanti e sviluppare per i prossimi anni una partecipazione a 360 gradi per realizzare eventi artistici di rilievo e proporre un’offerta culturale di alto livello che attiri i turisti, permettendo loro di nutrire il corpo, la mente e lo spirito.
“La nostra Fondazione, d’altronde, nasce proprio con quest’intento: valorizzare i beni ecclesiastici anche grazie al loro aspetto culturale”, spiega ancora monsignor Antonio Montinaro, responsabile della Fondazione “Splendor Fidei”. Il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini: “Posso solo esprimere pensieri di grande soddisfazione e ribadire la mia ammirazione e riconoscenza per un’esperienza – le cui attività, oggi, arrivano anche in terra di Bari – che coniuga più valori, da quello sociale alla capacità di ampliare la fruizione di luoghi altrimenti inaccessibili, rafforzando la promozione turistica del territorio”.
“Ringrazio don Antonio Parisi per gli eventi che oggi presentiamo e per averci coinvolto nell’organizzazione della rassegna barese – afferma Paolo Babbo, Presidente di ArtWork. Può sembrare un particolare insignificante, invece apre la strada ad un percorso di integrazione di iniziative culturali che può costituire un ulteriore elemento di interesse e soddisfazione delle esigenze dei tantissimi visitatori che arrivati in Puglia devono sentirsi coinvolti da servizi e iniziative globali”.

Yeast Photo Festival: nel Chiostro dell’Antico Seminario la mostra di Elena Subach
La Fondazione Splendor Fidei ETS ha aderito alla seconda edizione di Yeast Photo Festival, il festival internazionale che unisce fotografia, cibo e arti visive per ripensare il rapporto tra uomo e ambiente, in programma dal 28 settembre al 12 novembre a Matino (LE), luogo d’origine della manifestazione, e per la prima volta con una mostra anche nella città di Lecce.
Il tema di questa edizione è “Soulfood. And Beyond.”: il cibo come nutrimento non solo del corpo, ma anche dell’anima, tra consolazione, vicinanza, passione, forza e amore.
Nel Chiostro del Palazzo dell’Antico Seminario è allestita la mostra di Elena Subach, visual artist ucraina che indaga il gap tra la generazione dei giovani e quella delle loro nonne, tra tradizione, religione e passato coloniale sovietico.
È possibile visitare gratuitamente l’esposizione durante gli orari di apertura del Palazzo: dalle 9 alle 21 (fino al 15 ottobre), dalle 9 alle 18 (dal 16 ottobre al 12 novembre).
“NATALE A LECCE”, La festa più bella dell’anno si celebra con l’arte, la cultura, la musica
Con la festa dell’Immacolata, l’8 dicembre, si entra nel tempo di Natale. E proprio l’8 dicembre prendono il via gli appuntamenti del programma “Natale a Lecce” organizzati da ArtWork, con l’Arcidiocesi di Lecce e la Fondazione “Splendor Fidei”, per celebrare come si conviene il periodo più bello dell’anno.
La rassegna si apre l’8 dicembre alle 19 nella Chiesa di San Matteo con “Note di Natale”, concerto a cura del liceo scientifico “Cosimo De Giorgi”. Il 5 gennaio, nella Chiesa di Sant’Irene, di scena “In Oriente la sua stella. La notte dei Magi”, appuntamento realizzato con la Fondazione “La Notte della Taranta” che ritorna dopo la riuscita prima edizione dello scorso anno. Chiuderà il programma degli eventi, nella Chiesa di San Matteo il 6 gennaio alle ore 20, il concerto “Steal Away Gospel & Spirituals” con la classe di jazz del Conservatorio di musica “Tito Schipa” di Lecce. Tutti i concerti sono a ingresso gratuito.

Organigramma
Mons. Antonio Montinaro
PRESIDENTE
Mons. Flavio De Pascali
VICEPRESIDENTE
Dott. Antonio Perrone
DIRETTORE GENERALE
Don Vito Caputo, Dott. Antonio Marzo, Ing. Massimo Tessitore
CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE
Arch. Alberto Torsello
RESPONSABILE TECNICO SCIENTIFICO DELLA TUTELA E CONSERVAZIONE
Dott. Stefano Castelluzzo
ORGANO DI CONTROLLO
FONDAZIONE SPLENDOR FIDEI
Piazza Duomo 11, Lecce
info@fondazionesplendorfidei.it
C.F./P.IVA 05191320752